50 milioni per rendere strutturale l’educazione all’imprenditorialità

Con 50 milioni, rendiamo strutturale l’educazione all’imprenditorialità in ogni scuola secondaria (circa 3.200 scuole), allineandoci ai migliori standard internazionali, e promuovendola in tutte le sue forme“. A dichiararlo è la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in occasione dell’evento sulla scuola digitale organizzato dall’Anp ieri, 9 marzo.

Quali sarebbero queste forme di imprenditorialità di cui parla la ministra? “Dalla startup innovativa all’impresa cooperativa – ha precisato Fedeli – dall’impresa a vocazione sociale all’impresa artigiana, con lo scopo di promuovere la dimensione più ‘attiva’ del lavoro, lo spirito d’iniziativa, l’auto-determinazione, la capacità di assumersi rischi e responsabilità“.

Questo nuovo investimento ha molto a che fare con l’innovazione e fa parte del piano per la scuola presentato lo scorso 31 gennaio. Un piano di dieci azioni che hanno lo scopo di migliorare la scuola italiana attraverso un programma finanziato da 830 milioni di euro del Pon per la Scuola. Tra queste figura, appunto, anche l’educazione all’imprenditorialità.

Obiettivo di questa azione finanziata con 50 milioni di euro? Fornire ai ragazzi percorsi di educazione all’imprenditorialità e all’autoimpiego, con attenzione a tutte le dimensioni dell’imprenditorialità: quella classica, quella a finalità sociale, quella cooperativa e di comunità. Le azioni saranno orientate a sviluppare l’autonomia e l’intraprendenza degli studenti, la capacità di risolvere problemi, di lavorare in squadra e di sviluppare il pensiero critico, l’adattabilità, la perseveranza e la resilienza.

Con lo scopo di approfondire ed educare i ragazzi all’auto-imprenditorialità è nato pure il pacchetto di alternanza scuola-lavoro (ASL) di TuttoAlternanza.it, il portale studiato per venire incontro alle esigenze delle scuole ad oggi non soddisfatte, con soluzioni su misura. TuttoAlternanza.it è un’iniziativa di Tuttoscuola, la testata da oltre 40 anni al servizio della scuola, e di CivicaMente, società specializzata da 25 anni nell’uso della tecnologia digitale per l’educazione e promotrice della piattaforma educazionedigitale.it.

Nello specifico, il pacchetto che promuove l’educazione all’imprenditorialità si chiama “Auto-imprenditorialità e business planning“. È stato pensato perché il concetto di auto-imprenditorialità può essere delineato secondo molteplici aspetti, dalla capacità di trasformare un’idea in realtà d’impresa a quella di rendersi autonomi, responsabili e flessibili. Queste abilità sono sempre più richieste dalle organizzazioni moderne che associano l’auto-imprenditorialità a valori come l’attaccamento, la fedeltà e la motivazione.

Per integrare in maniera organica tali elementi è quindi necessario approfondire temi quali l’auto-realizzazione e l’auto-motivazione che permettono, attraverso una visione comune, sia la crescita dell’individuo sia quella dell’impresa. L’attività didattica proposta dal pacchetto di TuttoAlternanza.it intende fornire una gamma di competenze necessarie nel mondo del lavoro e, allo stesso tempo, trasmettere il valore dell’autonomia, necessaria a esprimere la propria creatività.

Questa soluzione fa parte di una serie di quattro proposte per studenti impegnati in percorsi di alternanza scuola-lavoro. I pacchetti sono progettati da IUL (Italian University Line, l’Università telematica promossa da Indire e Università di Firenze).

Sono disponibili 4 attività di ASL, ognuna da 25 ore, fruibili a distanza, a scuola o a casa in modalità e-learning su piattaforma FAD dell’Università. IUL si occuperà di verificare le competenze acquisite dagli studenti e di rilasciare i relativi attestati attraverso il tutor aziendale di TuttoAlternanza.

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