L’ASL incontra il curricolo

Data la dimensione curricolare dell’attività di ASL, le discipline sono necessariamente contestualizzate e coniugate con l’apprendimento mediante esperienza di lavoro.

La descrizione degli esiti di apprendimento viene condivisa sin dalla fase di progettazione, accogliendo anche gli elementi forniti dai docenti tutor al consiglio di classe, ed è alla base del riconoscimento dei crediti anche per un eventuale passaggio dello studente in percorsi di apprendistato o in altri indirizzi di studi. La progettazione definisce pertanto la procedura e gli strumenti per la certificazione finale.

Un tale processo, costruito in modo logico e organico, non solo consolida negli studenti l’incontro con il mondo del lavoro, ma diviene un’esperienza orientante, volta a favorire la conoscenza del sé e della società contemporanea, a sperimentare come risolvere problemi, a sviluppare pensiero critico, autonomia, responsabilità (imprenditività), etica del lavoro.

Tutti i dati utili all’orientamento e all’accesso al mondo del lavoro, le competenze acquisite e anche le esperienze in Alternanza, sono presenti nel curriculum dello studente. Il Ministero dell’istruzione, d’intesa con altri ministeri e rappresentanze associative, ha avviato l’iter di definizione del decreto contenente il regolamento relativo alla Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in Alternanza Scuola Lavoro, che tra l’altro dà allo studente la possibilità di esprimere una valutazione sull’efficacia e sulla coerenza dei percorsi realizzati con il proprio indirizzo di studi.

Il dirigente scolastico, al termine di ogni anno scolastico, redige una scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate convenzioni per percorsi di Alternanza, evidenziando la specificità del loro potenziale formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella collaborazione.

La certificazione delle competenze sviluppate attraverso la metodologia dell’Alternanza può essere acquisita negli scrutini intermedi e finali degli anni scolastici compresi nel secondo biennio e nell’ultimo anno del corso di studi. In tutti i casi tale certificazione deve essere acquisita entro la data dello scrutinio di ammissione agli esami di Stato e inserita nel curriculum dello studente. La valutazione di tali competenze concorre alla determinazione del voto di profitto delle discipline coinvolte nell’esperienza di Alternanza e, inoltre, del voto di condotta, partecipando all’attribuzione del credito scolastico.

A conclusione del percorso triennale di ASL, in coincidenza con l’esame di Stato, l’istituzione scolastica attesta le competenze acquisite dallo studente all’interno del certificato, abbinato al diploma, rilasciato ai sensi delle norme vigenti per gli istituti professionali e tecnici e per i licei (DD.PP.RR nn. 87 e 88 del 2010 per gli istituti professionali e tecnici, e n. 89 per i licei).

Tali norme prevedono che  per gli istituti tecnici e professionali “Le prove per la valutazione periodica e finale e per gli esami di Stato siano definite in modo da accertare, in particolare, la capacità dello studente di utilizzare i saperi e le competenze acquisiti nel corso degli studi anche in contesti applicativi” e che per i licei “Il diploma sia integrato dalla certificazione delle competenze acquisite dallo studente al termine del percorso liceale”.

La disciplina dell’ASL introdotta dalla legge 107/2015 dà nuova e piena concretezza ai riferimenti, contenuti nei citati DD.PP.RR. del 2010, alla certificazione delle competenze.