La carta dei diritti degli studenti e 140 milioni di euro

Carta dei diritti

In arrivo altri 140 milioni dal Pon istruzione, una Carta dei diritti degli studenti e delle studentesse in Alternanza e ben mille tutor grazie a un accordo con l’Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro)  di cui abbiamo parlato qui. Sono queste le principali novità che partiranno dal prossimo anno scolastico in merito all’Alternanza Scuola Lavoro, annunciate lo scorso 28 marzo dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in una conferenza stampa al Miur.

Alternanza Scuola Lavoro: dalla fase sperimentale a quella strutturale

L’Alternanza Scuola Lavoro è un progetto importante, condiviso e molto sostenuto da me e dal Ministero – ha dichiarato Fedeli. È una qualificazione della didattica del percorso formativo dei nostri ragazzi e non va confusa con un’altrettanto importante qualifica che riguarda la formazione professionale. Nel prossimo anno scolastico – ha proseguito la Ministra – passeremo da una fase sperimentale con buone pratiche di filiera a una strutturale con il coinvolgimento di un milione e 500mila ragazzi e l’istituzione della carta dei diritti e dei doveri degli studenti”.

In arrivo il portale per l’Alternanza Scuola Lavoro

A tutte queste importanti novità, Fedeli ne aggiunge anche un’altra: il portale per l’Alternanza Scuola Lavoro: “Un portale sul quale si potranno segnalare anche a noi le discordanze su qualità e percorsi dell’Alternanza – ha concluso la Ministra. Laddove venissero segnalate attuazioni improprie interverremo per rimuoverle. Anche se la maggior parte delle iniziative di Alternanza scuola – lavoro sono positive qualcuno ci ha segnalato che ci sono aziende che chiedono soldi: questa cosa non esiste“.

Alternanza Scuola Lavoro anche in enti ecclesiastici

Un ulteriore traguardo nel completamento del percorso di Alternanza Scuola Lavoro è stato raggiunto anche da un protocollo siglato nella giornata del 28 marzo scorso tra Usr Toscana e Conferenza Episcopale Toscana“Questa collaborazione – ha dichiarato il Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondirappresenta un esempio concreto che questa modalità di fare scuola è possibile anche nel terzo settore. I ragazzi delle scuole toscane avranno così la possibilità di svolgere percorsi di Alternanza presso gli enti ecclesiastici delle Diocesi toscane operanti in ambiti diversi: da quello artistico-storico-culturale con percorsi negli archivi, nei musei, nelle biblioteche, nelle raccolte di arte sacra, fino alle attività di servizio alla persona nei centri di servizio per le persone deboli o in difficoltà. La Buona scuola – ha osservato Toccafondi – è quella che affianca le competenze alle conoscenze e questo progetto ne è una chiara testimonianza“.

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