La via italiana dell'ASL

L’alternanza scuola-lavoro (ASL) è una metodologia didattica, realizzata in collaborazione fra scuole e imprese, per offrire ai giovani competenze spendibili nel mercato del lavoro e favorire l’orientamento. Il presupposto concettuale dell’ASL è che lo studente possa imparare in contesti e in modi diversi, sia a scuola sia in azienda. Le competenze acquisite in contesti lavorativi esterni alla scuola sono riconosciute come crediti formativi per il conseguimento del diploma o della qualifica.

Per inquadrare il concetto di ASL può essere utile considerare anche cosa non è alternanza scuola-lavoro: non è la mera sostituzione di una parte del monte orario scolastico con altrettante ore da trascorrere in azienda; non è “lavoro grigio a costo zero” per aziende in cerca di opportunità da sfruttare; non è un evento, ma un processo senza soluzioni di continuità tra fasi teoriche e operative.

Studio e lavoro non sono in alternativa, così come il saper fare non è alternativo al sapere. L’alternanza è porre lo studio e il lavoro in una sapiente e virtuosa sinergia di luoghi, di tempi e di saperi diversi che convergono per favorire l’apprendimento.

Riferimenti normativi

La collaborazione formativa tra scuola e mondo del lavoro ha acquisito nel corso del 2015 due nuovi importanti riferimenti normativi, che sviluppano e attualizzano precedenti interventi e in particolare, per quanto riguarda la scuola, il decreto legislativo n. 77 del 2005 sull’Alternanza scuola-lavoro, attuativo della riforma Moratti (legge n. 53/2003).

Tali nuovi riferimenti normativi riguardano, rispettivamente:

  • il potenziamento dell’offerta formativa in Alternanza scuola-lavoro (ASL), previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona Scuola);
  • la valorizzazione dell’apprendistato finalizzato all’acquisizione di un diploma di istruzione secondaria superiore, disciplinata dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, attuativo della Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (Jobs Act).

Novità

La legge n.107/2015 ha inserito organicamente l’ASL nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado come parte integrante dei percorsi di istruzione. A partire dall’a.s. 2015-2016, e dalle classi terze, sono previste obbligatoriamente 400 ore complessive nel triennio degli Istituti tecnici e professionali e 200 ore in quello dei Licei. A regime, a partire dall’a.s. 2017-18, sarà coinvolto oltre un milione e mezzo di studenti.

Rispetto al passato (riforma Moratti), quando l’ASL si configurava come una metodologia didattica attivabile in forme diverse per venire incontro alle esigenze formative dello studente, l’ASL introdotta dalla legge 107 non solo fa parte del curricolo scolastico ordinario, ma ne diventa una componente strutturale, specificamente finalizzata a incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti.

Il modello italiano di ASL, previsto in tutti i percorsi di scuola secondaria superiore, si differenzia strutturalmente da quello tedesco, che prevede l’alternanza all’interno del cosiddetto ‘sistema duale’, storicamente incardinato all’interno del sistema produttivo e in cui l’apprendimento attraverso il lavoro impegna da due terzi a tre quarti del tempo totale, lasciando a quello scolastico un tempo assai inferiore, mediamente da uno a due giorni alla settimana.

Principali caratteristiche (legge 107/2015)