Studenti del liceo diventano giornalisti in smart working

Smart Working

Partito il primo progetto pilota di TuttoAlternanza.it, il nuovo portale che offre soluzioni innovative e di qualità per l’Alternanza Scuola Lavoro. In questi giorni una classe terza del liceo linguistico “Montale” di Roma ha iniziato la sua attività con Giornalisti in Alternanza, il percorso che consente loro di diventare per alcune settimane una redazione locale di Tuttoscuola in contatto con quella centrale di Roma, e parte di una squadra che realizzerà un’importante inchiesta giornalistica sul campo. Tutto restando comodamente seduti tra i loro banchi. “I ragazzi sono entusiasti” ha detto la tutor degli studenti del liceo romano, la professoressa Maria Elena Barillà.

Ben 26 ragazzi si sono calati quindi nei panni del giornalista imparando i trucchi da chi il giornalista lo fa per mestiere. Raffaello Masci, nota penna de La Stampa, ha spiegato ai liceali l’attività da svolgere in Alternanza Scuola Lavoro (ASL): lavoreranno a un’inchiesta sul tema della diversità nella scuola italiana, dando loro anche gli strumenti e assegnando i ruoli per poterla svolgere. Un incontro avvenuto attraverso una webcam grazie alla formula dello SmartWorking.

 I ragazzi sono motivati e interessati, la sfida posta li ha appassionati fin dall’inizio – ha detto a Tuttoscuola la professoressa Barillà – Non hanno perso tempo e si sono messi subito al lavoro”. Tra una decina di giorni la redazione centrale vedrà nuovamente gli studenti in un nuovo appuntamento via webinar. Quando Giornalisti in Alternanza sarà entrato a regime si conta di coinvolgere almeno 100 studenti al mese da scuole di tutta Italia.

 TeleStage è una proposta innovativa che permette di realizzare percorsi di Alternanza Scuola Lavoro in una modalità flessibile. Attraverso la modalità di smart working, TeleStage permette a scuole e aziende anche molto distanti di entrare in contatto e collaborare, dando la possibilità a un numero anche molto elevato di alunni di partecipare da protagonisti ai percorsi di Alternanza Scuola Lavoro. La dimensione dello smart working elimina le barriere fisiche e territoriali e offre numerosi vantaggi tra cui l’azzeramento dei costi di viaggio e assicurativi.

TuttoAlternanza (www.TuttoAlternanza.it) è promossa da Tuttoscuola, la testata da oltre 40 anni al servizio della scuola, e CivicaMente, società da 25 anni specializzata nell’uso della tecnologia digitale per l’educazione. Il portale collabora con l’Università IUL, promossa da INDIRE e Università di Firenze.

 Lo smart working è il futuro.

Si configura come un nuovo approccio all’organizzazione aziendale, in cui le esigenze individuali del lavoratore si contemperano, in maniera complementare, con quelle dell’impresa. Garantisce flessibilità e un miglior bilanciamento tra vita personale e lavoro. Detto anche “lavoro agile”, fa parte del ddl sul lavoro autonomo approvato lo scorso anno dal Consiglio dei Ministri e ora in Commissione Lavoro alla Camera.  Tante le aziende che ci stanno puntando, tra cui Microsoft Italia e Barilla, che ha cominciato ad offrire questa opportunità di lavorare da casa dal 2013 e ora punta ad estenderla a tutti gli impiegati entro il 2020.

Abbiamo a che fare con una tendenza in crescita confermata dai dati dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano  che registrano un incremento del 40% negli ultimi tre anni di persone che scelgono di lavorare in smart working. In Italia, sono già 250 mila quelle che oggi lavorano da casa, o comunque a distanza.

Giornalisti in Alternanza, la prima inchiesta sarà sulla diversità in classe

Tra le soluzioni proposte, TuttoAlternanza offre agli studenti una importante novità, quella appunto di prendere parte a una vera esperienza di giornalismo come quella vissuta dai ragazzi deli liceo “Montale”.  Insieme ai loro “colleghi” studenti di tutta Italia, verranno guidati dalla redazione di Tuttoscuola grazie al progetto Giornalisti in Alternanza nella creazione di un’inchiesta sia a livello nazionale, sia sulla realtà del proprio territorio.

La prima inchiesta riguarderà la diversità nella scuola italiana. I ragazzi avranno modo di approfondire le tante diversità, e i conseguenti conflitti, che caratterizzano – ma anche arricchiscono – le aule delle nostre scuole: culturali, religiose, etniche, socio-economiche, di genere (un tema molto caro anche alla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli), di orientamento sessuale, di abilità/dis-abilità, etc. L’indagine fornirà indicazioni utili per favorire la prevenzione, per evitare che la differenza generi rifiuto e violenza. Uno degli aspetti interessanti è che si tratterà di un lavoro fatto dagli studenti sugli studenti, su problematiche che vivono in prima persona e che sono centrali nella loro vita, ma anche di estrema rilevanza per la società (famiglie, istituzioni scolastiche, agenzie sociali).

I ragazzi saranno guidati dalla redazione ad applicare le metodologie del giornalismo d’inchiesta e delle analisi sociologiche. Saranno suddivisi in gruppi di lavoro in base al ruolo che ognuno sceglierà. Analizzeranno i dati e le fonti ufficiali, intervisteranno e somministreranno questionari ad altri studenti, genitori, insegnanti e dirigenti scolastici. Un team si occuperà della stesura dei testi, uno della revisione e dell’editing, uno di foto, video e grafica, un altro della presentazione e promozione del lavoro svolto.

Giornalisti in Alternanza si rivolge agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie superiori di tutti gli indirizzi. Particolarmente indicato per i Licei. I ragazzi parteciperanno a percorsi ASL di 70 ore, che verranno certificate.

Il progetto presenta alcune caratteristiche uniche per un percorso di Alternanza Scuola Lavoro: si può partecipare da qualsiasi città o piccolo centro, viene coinvolta l’intera classe (o più classi) nei giorni e negli orari scelti dalla scuola e offre una visibilità a livello nazionale e locale per il progetto sul quale lavorano i ragazzi e per l’Istituto scolastico. Insomma, studenti calabresi, lombardi o piemontesi, per esempio, anche di istituti scolastici situati in piccoli centri, potranno lavorare insieme, in stretta collaborazione con la redazione centrale di Tuttoscuola, all’interno di un unico progetto.

150 milioni di ore all’anno di ASL, per un milione e mezzo di studenti

La formula “TeleStage” proposta da TuttoAlternanza.it semplifica il lavoro, spesso affannoso, di ricerca da parte delle scuole di aziende e strutture ospitanti, e di incastro per coinvolgere tutti gli studenti di una classe e tante strutture che li debbono accogliere.

Non è da sottovalutare infatti che l’obbligo dell’Alternanza Scuola Lavoro si sta rivelando un carico di lavoro decisamente frustante per molti insegnanti e dirigenti scolastici. Secondo i calcoli del Centro Studi della Gilda Insegnanti, il prossimo anno le scuole italiane dovranno predisporre percorsi di ASL per ben 1 milione e 500 mila studenti. Di questi circa il 50% frequenta i licei e hanno l’obbligo di 200 ore in tre anni, che moltiplicate per 750 mila studenti fanno circa 150 milioni di ore. A queste si devono aggiungere le ore degli studenti dei tecnici e professionali, anche qui 750 mila per 400 ore che danno 300 milioni di ore. Nel triennio 2015-18 dovranno essere organizzati dalle scuole percorsi di ASL per 450 milioni di ore, cioè una media di 150 milioni di ore ogni anno.

Ecco perché uno degli scopi di TuttoAlternanza.it è proprio quello di semplificare il lavoro degli insegnanti. Sul portale infatti è possibile trovare anche applicativi utili e pratici per la gestione dei flussi informativi fra la scuola, gli studenti e l’organizzazione ospitante grazie alla piattaforma di Interfaccia Scuola-Azienda di TuttoAlternanza.it.

Infine, TuttoAlternanza.it mette a disposizione delle scuole anche una serie di attività di Alternanza propedeutiche e funzionali per accompagnare l’inserimento con successo dei ragazzi presso le organizzazioni che li ospiteranno. Per evitare che i ragazzi siano spediti in azienda come pacchi postali, sprovvisti di qualsiasi preparazione specifica. Si tratta di pacchetti formativi fruibili on line che sviluppano le competenze trasversali (dal lavorare in team al problem solving alle skills di comunicazione) richieste nel mondo del lavoro e forniscono le chiavi di fruizione per valorizzare le ulteriori attività di alternanza presso le strutture ospitanti o per sedimentare al rientro in classe quanto appreso fuori. Nello specifico si tratta di:

50 milioni per rendere strutturale l’educazione all’imprenditorialità
Alternanza Scuola Lavoro: arriva il registro nazionale

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