5 maggio: convegno sull’ASL all’ITSOS di Cernusco s/N

ITSOS MARIE CURIE DI CERNUSCO s/N, RETE ALTERNANZA LOMBARDIA, ANFIS

organizzano con il patrocinio di Comune di Cernusco s/N, Città Metropolitana, Regione Lombardia,

una giornata di studio e confronto sull’alternanza scuola-lavoro che si svolge presso l’Aula magna dell’ITSOS Marie Curie, via Masaccio 4, Cernusco s/N il 5 maggio 2017 – ore 9.00 – 18.00

L’iniziativa, rivolta alle scuole e ai docenti interessati, previa iscrizione gratuita, è valida ai fini della formazione in servizio.

PROGRAMMA

9:15
prof. Umberto Pesce, Dirigente Scolastico dell’ITSOS Marie Curie Eugenio Comincini, Sindaco di Cernusco s/N

coordina i lavori Elefteria Morosini ITSOS Marie Curie, Cernusco s/N – ANFIS

9:00 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

SALUTI DELLE AUTORITÀ SCOLASTICHE:

9:35
– ITSOS Marie Curie di Cernusco s/N, preside Vincenza Guzzi, Marilena Vimercati
– ITC Enrico Tosi di Busto Arsizio, preside Benedetto Di Rienzo
– ITSOS di Bollate, preside Antonio Valentino
– “Il Triangolo Formativo” di Cesano Maderno (Maria Grazia Demaria)
– ITC C.E. Gadda di Paderno Dugnano, Augusta Galli

L’Alternanza ha un cuore antico: esperienze “storiche” di raccordo tra scuola e lavoro

Ex-studenti raccontano le esperienze effettuate e le ricadute sulla vita professionale successiva – video-testimonianze

10:50
a cura di Elefteria Morosini e Daniela Rotelli

L’Alternanza Scuola Lavoro come motore di innovazione didattica e organizzativa secondo le linee della L.107/2015

11:05
Aldo Tropea, Rete Regionale delle scuole con percorsi di Alternanza Scuola Lavoro Lombardia, Consiglio Nazionale ANDiS

11:30

COFFEE BREAK
Il valore formativo e orientante dell’Alternanza Scuola Lavoro

11:50
Domenico Simeone, Università Cattolica del Sacro Cuore

Studenti raccontano le esperienze effettuate e le ricadute sul curricolo – video-testimonianze

12:15
a cura di Elefteria Morosini e Daniela Rotelli

Come si organizza un percorso di Alternanza: la valutazione delle competenze

12:25
Rosaria Capuano, Dirigente tecnica responsabile regionale

L’Alternanza nella scuola digitale fra lavoro dipendente e imprenditorialità

12:50
Pierfranco Ravotto, AICA

13:15 PAUSA PRANZO

14:30 WORKSHOP TEMATICI
Esperienze a confronto in aree liceali e tecniche: presentazione e scambio di esperienze concrete, coordinamento dei responsabili di Alternanza ITSOS con la collaborazione di docenti esperti di altre scuole

Alternanza all’estero

Silvana Salici e Laura Coltro, ITSOS Marie Curie di Cernusco s/N; Silvia Faggioli, Istituto Aldini-Valeriani-Sirani di Bologna

Percorsi di Alternanza nei licei

Amanda Ferrario, dirigente scolastica del Liceo Tito Livio di Milano; Elisabetta Sangalli, ITSOS Marie Curie Cernusco s/N

Alternanza in istituzioni educative e culturali

Rosangela Caimi, Rosaria Marsico, Elefteria Morosini, ITSOS Marie Curie Cernusco s/N

Dall’aula all’impresa e viceversa

Bianca Peloni, Sabrina Simonato, Maurizio Zucchetti, ITSOS Marie Curie Cernusco s/N Morena Arfani, ITE Argentia di Gorgonzola; Paola Gardonio, ITE Nizzola di Trezzo sull’Adda

Impresa formativa simulata

Ada Messina, ITSOS Marie Curie Cernusco s/N; Barbara Nebuloni, Simulcenter – IIS Dell’Acqua Legnano; Francesca Benedetti, Rete “Get-In”, ITE Tosi, Busto Arsizio

16:00 TAVOLA ROTONDA su: Linee di sviluppo della L. 107, gli impegni del MIUR, gli incentivi alle imprese nella finanziaria Coordina: Franco Brambilla, Università Cattolica del Sacro Cuore
Intervengono:
on. Simona Malpezzi, VII Commissione della Camera
Marco Campione, segreteria tecnica Ministro Fedeli, MIUR Roberto Proietto, Dirigente Ufficio V USR
Marco Leonardi, Consigliere Economico, Consiglio dei Ministri Tobia Sertori, Segretario generale regionale FLC-CGIL Lombardia Riccardo Scaglioni, presidente ANFIS

Davide Ballabio – Responsabile Scuola e Alta Formazione – Settore Lavoro, Welfare e Capitale Umano – Assolombarda Maria Giulia Cavaletto, Fabiana Fabiani, Consulta femminile regionale del Piemonte – ANFIS

17.45 CHIUSURA ATTIVITÀ

Alternanza Scuola Lavoro, Toccafondi: “Se aziende non aprono più porte, l’anno prossimo non si potranno accontentare tutti i ragazzi”

Nessuna rivoluzione ma uno sguardo pragmatico al futuro. La scuola cerca di cambiare e, per farlo, punta soprattutto sull’incontro tra due mondi che non sempre dialogano alla perfezione: la teoria e la pratica, la didattica e il lavoro. Lo strumento per tentare di farlo è l’Alternanza Scuola Lavoro. Skuola.net ne ha parlato con Gabriele Toccafondi, sottosegretario all’Istruzione, in una puntata speciale dell’ormai tradizionale videochat in diretta con gli studenti.

Tutti i Paesi Europei hanno un esperienza concreta di Alternanza Scuola Lavoro. Noi siamo indietro

Per circa 50 anni in questo Paese abbiamo tolto ogni riferimento al mondo del lavoro nel percorso scolastico – sottolinea Toccafondi – attualmente però abbiamo 2.5 milioni di neet (ragazzi che non studiano e non cercano lavoro) e il tasso di abbandono scolastico è attorno al 15%. Nei professionali, in alcune zone d’Italia si arriva al 30%”. Una tendenza che va assolutamente invertita. Anche perché, parallelamente, qualcosa si muove: “Sono circa 60mila le aziende che cercano lavoratori da inserire subito ma non li trovano perché avrebbero bisogno di professionalità e competenze ben definite. Tutti i Paesi europei hanno un’esperienza concreta nel percorso scolastico. Noi siamo ancora indietro”.

Vogliamo far fare esperienza ai ragazzi

Uno degli obiettivi dell’Alternanza Suola Lavoro è proprio quello di far avvicinare l’uscita dal mondo della scuola e l’ingresso in quello del lavoro. “Vogliamo fare entrare questo dialogo con la realtà – prosegue Toccafondi – perché ritentiamo che faccia bene agli studenti”. Anche se poi l’Alternanza rimane scuola a tutti gli effetti. Un punto delicato che ha richiesto una profonda riflessione: “Non abbiamo voluto stravolgere l’impianto del sistema istruttivo. Storia, matematica e geografia continueranno ad esserci – ribadisce Toccafondi – Vogliamo però che il ‘saper fare’ torni ad accompagnare il sapere puro. Bilanciare la pratica senza far venire meno la parte teorica. Non dobbiamo ritornare alla scuola tecnica del dopoguerra e neanche svendere la scuola alle aziende. Vogliamo solo far fare esperienza ai ragazzi”.

L’esperienza resta nel curriculum

Un passaggio così importante da essere stato inserito anche all’interno della maturità del futuro, quella che partirà nel 2019. “L’Alternanza – dice ancora Toccafondi – è scuola a tutti gli effetti, quelle ore non devono essere perse, devono essere inserite (anche) durante le ore di scuola. Un momento da valutare e il momento di valutazione massima è proprio la maturità”. Molti ragazzi si lamentano del fatto che stanno svolgendo il tirocinio ma che questo alla fine non sarà valutato, lo considerano una perdita di tempo. Ma il Sottosegretario rassicura anche loro: “L’esperienza resta nel curriculum”.

Le aziende devono aprire più porte

Certo, ci sono ancora molte cose da migliorare, non mancano le ombre. Ma i problemi vanno affrontati senza per questo tornare al punto di partenza. “Le scuole non hanno avuto problemi a comprendere che essendo a scuola a tutti gli effetti andava fatta bene. La problematica maggiore riguarda la risposta, i soggetti che accolgono, le aziende: o si aprono più porte o difficilmente si potrà accontentare il milione e 400mila ragazzi che l’anno prossimo si dovranno cimentare con l’Alternanza”. Per incentivare le aziende, il Miur ha pensato di coinvolgere anche le piccole e medie aziende, quelle che trovano più difficoltà ad accogliere i ragazzi per ragioni strutturali, prevendendo percorsi di Alternanza in filiera, con la possibilità di unirsi (fino a un massimo di cinque) per avviare percorsi di Alternanza con un tutor unico”.

Il tutor

Il tutor – scolastico e aziendale – è una figura centrale per dare un’accelerazione decisiva al processo, per avere un costante feedback dai ragazzi su ciò che va e ciò che non va: “Chi ha difficoltà deve comunicarlo ai professori e ai dirigenti scolastici. Se un’esperienza di Alternanza non va bisogna saperlo per regolarsi di conseguenza e capire dove sono le zone d’ombra. Deve essere un’esperienza utile ai ragazzi. Bisogna remare tutti dalla stessa parte. Dire di aver svolto l’alternanza non significa averla fatta bene. Se l’Alternanza non funziona la scuola deve attivarsi per trovare una nuova azienda. Altrimenti resta un’opera incompiuta”.

Giornata nazionale del Braille, studenti realizzano mappa tattile in Alternanza Scuola Lavoro

Braille

Dalla Redazione di I.Ri.Fo.R:

Braillando insieme” è il titolo dell’innovativo progetto che, per questo anno scolastico, grazie al metodo di lettura e scrittura Braille, sta impegnando gli studenti della classe IV H del Liceo scientifico “Galileo Galilei” di Catania in un’esperienza davvero “inclusiva” di Alternanza Scuola Lavoro, presso il locale Polo Tattile Multimediale.

Infatti, sfruttando al meglio il nuovissimo “Piano Triennale di Formazione obbligatorio”, la Dirigente del Galilei di Catania Gabriella Chisari ha deciso di scommettere sulla promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con BES e DSA, individuandola “tra le priorità strategiche da far acquisire ai docenti del suo Liceo, mediante apposite iniziative formative già avviate nel corrente anno scolastico. Al riguardo  – ha detto la Dirigente – il Collegio docenti dell’Istituto etneo ha ritenuto opportunamente che anche la nuova pratica dell’Alternanza Scuola Lavoro, introdotta nel sistema formativo ed educativo italiano dalla Buona Scuola potesse davvero aiutare il “Galileo Galilei” a raggiungere il “nobile” scopo di promuovere un modello di scuola più inclusiva e di qualità. Lo scorso anno scolastico e cioè all’inizio della sperimentazione anche nei Licei della nuova attività didattico-professionalizzante”dell’A.S.L. (Alternanza Scuola Lavoro), la scuola catanese nutriva qualche perplessità circa un’immediata e proficua attuazione di tale pratica ma, dopo aver riscontrato e sperimentato concretamente le tante opportunità formative e professionali svolte dagli allievi delle sue Terze classi, si è dovuta ricredere, trovando invece nell’Alternanza grandi vantaggi perché unisce il sapere e il saper fare, la conoscenza e la competenza, costituendo quindi un’occasione di arricchimento e di crescita formativa anche per i suoi alunni/studenti con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento. Infatti, secondo quanto rappresentato in sede di incontri collegiali dai docenti del Liceo catanese, grazie alle competenze chiave acquisite durante il percorso di alternanza scuola-lavoro, gli studenti con BES e DSA dell’Istituto stanno guadagnando tanta autostima e autonomia personale e, fatto non secondario, stanno apprendendo più velocemente ed efficacemente anche i contenuti didattici dell’insegnamento curricolare”.

Corroborato da tali positive e costruttive esperienze, per quest’anno scolastico il Liceo Galilei di Catania ha puntato con determinazione ancora maggiore al potenziamento delle attività di Alternanza Scuola Lavoro. Infatti, tra terze e quarte, il numero delle classi coinvolte in progetti di Alternanza è salito a ben 29, per circa 800 alunni. Per tutti la scuola etnea ha attivato diversi percorsi in convenzione con enti, associazioni e istituzioni quali: il Comune di Catania e l’Ufficio del Turismo, il Comune di Acicastello (Ct), il Parco dell’Etna, l’IBAM (Istituto Beni Archeologici e monumentali)-CNR di Catania, l’Area Marina Protetta di Acitrezza (Ct), l’Associazione Diplomatici, la Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali, l’Università di Catania con diversi Dipartimenti, l’INFN (Istituto Nazionale di fisica nucleare), l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e naturalmente il di cui sopra Polo Tattile Multimediale-Stamperia Regionale Braille di Catania.

Il progetto di Alternanza Scuola Lavoro “Braillando insieme” è stato elaborato in linea con le direttive ministeriali e con l’atto di indirizzo dell’Istituto e prevede la realizzazione di una forma di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità secondo quanto indicato nella strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, in quanto la domanda di abilità e competenze di livello sempre più alto impone al sistema di istruzione di innalzare gli standard di qualità e il livello dei risultati di apprendimento per rispondere adeguatamente al bisogno di competenze e di inclusione socio-lavorativa di tutti e di ciascuno. Il progetto ha preso avvio alla fine di novembre 2016 e si chiuderà il 26 maggio 2017. L’obiettivo che si propone di perseguire il Liceo Galilei di Catania, insieme agli amici del Polo Tattile è quello di far realizzare ai 25 studenti della IV H dell’Istituto una “mappa tattile” della scuola e di far produrre in Braille, in Large-print (a caratteri ingranditi) ed in formato digitale alcuni capitoli tratti da diverse opere del grande scienziato Galileo Galilei.

Di qui, l’idea di costituire uno staff operativo di classe, coordinato dal tutor interno, il prof. Gianluca Rapisarda, che in Alternanza presso la Stamperia Regionale Braille di Catania ed il suo Polo tattile multimediale, supervisionato dal tutor aziendale, il dott. Pino Nobile, apprenda e sperimenti il “mestiere” della scrittura in Braille ed in Large-print, della realizzazione di testi digitali in formato accessibile e della produzione grafica multisensoriale, anche in 3D. Un ulteriore scopo del progetto è far sì che l’esperienza di scrittura dell’articolo di giornale e del saggio breve, prevista dalla normativa relativa  alla prima prova dell’esame di stato, possa caratterizzarsi come esperienza situata in un contesto autentico ed “inclusivo”, attraverso la loro trascrizione in Braille, in testo ingrandito ed elettronico. Si tratta, pertanto, di un’opportunità didattica concreta e coinvolgente che  serve ad avvicinare gli studenti al futuro professionale, ma non solo.

Infatti, il principale auspicio della preside del Liceo etneo Gabriella Chisari è che la ”mappa tattile” ed i testi in braille, large-print ed in formato elettronico realizzati dagli alunni del “ Galileo Galilei” di Catania possano fungere da “strumento” di integrazione e da occasione di stimolo, all’interno della scuola, del dibattito sui “civilissimi” temi dell’inclusione, dell’uso delle nuove tecnologie digitali accessibili e della progettazione” for all”.

Dunque, l’Alternanza Scuola Lavoro può e deve contribuire a porre le basi per una società migliore ed a misura di “tutti e di ciascuno”.

Toccafondi: Alternanza Scuola Lavoro antidoto alla disoccupazione

Gabriele Toccafondi

Il 40% di disoccupazione giovanile è un dato eccezionale. Ma il mondo del lavoro ci dice da alcuni anni che i ragazzi sono deboli in competenze: l’unico antidoto è l’Alternanza Scuola Lavoro“. Lo ha detto il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi, intervenuto a Firenze alla presentazione di un progetto cui partecipano  Teatro della Pergola e Gallerie degli Uffizi.

I ragazzi si presentano al termine del loro percorso scolastico o universitario senza o quasi senza competenze reali, già in essere“, ha detto il sottosegretario. “Ma noi abbiamo invertito questa rotta: la scuola torna ad essere anche luogo del saper fare oltre che della conoscenza in se’, con l’Alternanza Scuola Lavoro e i post diplomi professionalizzanti con percorsi biennali o triennali studiati insieme tra istituzioni scolastiche e accademiche ed imprese“. Tra un anno, sottolinea Toccafondi, “avremo un milione di ragazzi in Alternanza (uno e mezzo a regime, ndr): da sola la scuola non può farcela a dare a tutti occasioni per farsi competenze, per questo lanciamo un appello alle imprese perché si aprano su questo fronte ancora di più ai giovani“.

Una prospettiva ravvicinata e impegnativa per tutti, scuole e imprese. Ed è proprio per facilitare il dialogo e la collaborazione tra scuole e imprese che Tuttoscuola ha lanciato insieme a CivicaMente il portale TuttoAlternanza.it. Il portale offre attività di Alternanza Scuola Lavoro (ASL) come la formazione e TeleStage “Giornalisti in Alternanza”, una piattaforma di interfaccia Scuola – Azienda e tutto ciò che c’è da sapere sull’ASL.

Lombardia: nasce il primo
“Liceo Scientifico Artigianale”

Liceo Scientifico Artigianale

Sulla base di un protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Cometa Formazione di Como ha preso avvio in via sperimentale, dal mese di settembre 2016, il “Liceo scientifico artigianale”, il primo Liceo scientifico delle Scienze applicate realizzato in alternanza scuola lavoro e in apprendistato.

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